Anello ferroviario, stop a ciclomotori e motoveicoli a 4 tempi euro 0
Pubblicato lunedì 18 gennaio 2010 da Fabio Galli
E’ scattato il 1° gennaio 2010 il divieto di circolazione per ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote, con motore a 4 tempi “euro 0″ non conformi alla direttiva 97/24/CE, all’interno dell’Anello ferroviario, una delle fasce di salvaguardia ambientale istituite nel territorio del Comune di Roma.
Il provvedimento rientra nel quadro degli interventi che il Comune di Roma promuove in favore dell’ambiente e per la salvaguardia della salute dei cittadini. I ciclomotori e i motoveicoli di vecchia generazione, infatti, emettono una significativa quantità di polveri sottili che incidono sull’inquinamento atmosferico. La progressiva sostituzione dei vecchi veicoli contribuirà a ridurre sensibilmente la produzione di polveri sottili e di ossidi di azoto. Il provvedimento dà seguito al processo di contenimento degli agenti inquinanti prodotti dal traffico veicolare, già avviato per ciclomotori e motoveicoli nel 2007 con la restrizione alla circolazione di quelli dotati di motore a 2 tempi “euro 0″.
Esclusi dal divieto i motoveicoli classificati di interesse storico-collezionistico iscritti ai Registri riconosciuti dal nuovo codice della strada e ciclomotori e motoveicoli adibiti al trasporto di persone diversamente abili, che potranno continuare a circolare all’interno dell’Anello Ferroviario. Ai residenti dell’area Anello Ferroviario sarà consentita la circolazione fino al 30 giugno 2010.
Per facilitare e incoraggiare la sostituzione dei vecchi veicoli sono anche disponibili incentivi economici messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. Per conoscere la classe ambientale di omologazione è sufficiente controllare la direttiva di riferimento riportata sulla carta di circolazione o sul certificato di idoneità tecnica.
