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Moto Guzzi World Club e Casa Madre: Un rapporto difficile, ma non impossibile.


Pubblicato giovedì 9 luglio 2009 da Fabio Galli

Ieri sera giungo in sede e Isidoro mi mostra l’editoriale di Bicilindrica, rivista guzzista alla quale siamo abbonati. Leggo la firma e riconosco l’amico Antonio Idà. Riporto di seguito fedelmente quanto scritto da Antonio.

Sono da diversi anni un “guzzista privilegiato”, perché dell’amore e della passione per le Aquile, ne ho potuto fare negli anni 2002-2004 un lavoro e, anche se in una modalità diversa, da maggio 2007 questo privilegio è ripreso. Negli anni in Moto Guzzi ho conosciuto migliaia di appassionati, i Presidenti di tanti Club Italiani ed Esteri, centinaia di Concessionari di tutti i continenti, organizzato 2 GMG, seguito più di 10.000 Prove su Strada, fatte da guzzisti e non, con tutti i modelli in Produzione in quegli anni. Negli ultimi due, invece, ho avuto l’incarico professionale dal Club di Marca di organizzare la Segreteria Iscrizioni, di seguire e sviluppare tutti gli eventi da questo promossi. Non elenco queste cose per arrogarmi titoli o valori, ma semplicemente per poter sostanziare che credo di aver goduto fino ad oggi di un “osservatorio privilegiato” unico ed irripetibile.Nel momento in cui si sente parlare da parte della proprietà di Moto Guzzi se nel futuro le nostre moto continueranno a uscire da Via Parodi 57 o meno, mi preme dire alcune cose per l’evoluzione, sia essa sviluppo o estinzione, del Club Guzzi che si differenzia da tutti gli altri per il semplice fatto che ha sede proprio in Via Parodi 57, a Mandello del Lario. Il Club ha raggiunto una discreta massa critica, 3000 soci, attivo in Italia e ancora troppo poco all’estero, ha una sua autonomia finanziaria, ed in virtù di questa massa critica, muove cifre importanti. Non è un mistero (i conti economici dell’Associazione vengono discussi e approvati a fine anno in Assemblee aperte a tutti i Soci) che sia nel 2008 che nel 2009 le attività sviluppate e gestite hanno superato i 100.000 euro. Se a fine 2007 il “piano di Marketing 2008″, passatemi il termine, dell’Associazione era in qualche modo stato condiviso con l’allora esistente Direzione di Moto Guzzi S.p.A., con l’avvenuta “incorporazione” di Moto Guzzi in Piaggio S.p.A., a fine 2008, sono completamente “saltati” i legami tra il Consiglio Direttivo del Club ed i vertici aziendali. Dai primi di Febbraio 2009, il Club ha rapporti con Piaggio, tramite la persona che segue nel Gruppo tutta l’operatività del Vespa World Club, di cui ne è anche il Segretario. Un primo passo, che ha già dato qualche risultato, ma del tutto insufficiente e inefficace se non è possibile “condividere e conoscere” con la Direzione ciò che la proprietà vuol fare. Non si chiede di conoscere le strategie aziendali, produttive, di sviluppo prodotto, ma di sapere come essa si vuole rapportare, se intende farlo, con il Club che dovrebbe, almeno formalmente, essere il trait d’union tra Casa Madre e appassionati. Indico solo 4 cose che “nel piano marketing 2010 dell’Associazione” non dovrebbero mancare, sapendo già che il Presiden te condivide questo mio pensiero. 1) L’organizzazione a inizio 2010 di un evento a Mandello del Lario;2) la creazione di un Registro Storico ufficiale di Marca: Moto Guzzi in pratica ne dà già tutti i servizi, ma tutto ciò non è comunicato all’esterno; 3) attivare le procedure con l’Azienda affinché chi acquista una Moto Guzzi sia per il primo anno gratuitamente iscritto al Moto Guzzi World Club; 4) far sì che tutte le Concessionarie Moto Guzzi diventino socie del Moto Guzzi World Club. Se queste 4 cose non avranno il loro corso durante il prossimo anno, e per poterlo fare iniziare a parlarne adesso con l’Azienda non è troppo presto, allora sarà meglio che il Club di Marca vada a destinare gli importanti investimenti che ha fatto in questi ultimi 2 anni ad altro, dimenticandosi di aver sede in Via Parodi 57, come la Casa Madre e con ambizioni di Club Ufficiale di Marca. Utilizzi i ricavi di quote associative, sponsorizzazioni e quant’altro ad esclusivo supporto delle attività dei Club Locali. Un segnale chiaro a quel punto: un Club di Marca defunto, a fronte di una Casa Madre inesistente. Nessuno lo vuole, ne sono certo, occorre tenacia, umiltà, pazienza e capacità d’ascolto. Qualità che tra i guzzisti non son mai mancate, spero non manchino all’Azienda.

Condivido tutto quello che Antonio ha scritto, ad eccezione dei rapporti con i Concessionari e le iscrizioni al Moto Guzzi World Club.
- I Concessionari devono essere Soci del Moto Guzzi World Club e tesserare direttamente un cliente solo se non esiste già nella stessa provincia un Motoclub riconosciuto dalla Casa Madre, altrimenti si sputa sul lavoro fatto in tutti questi anni da appassionati del marchio e si rischia di far chiudere tanti Motoclub che non hanno più motivo di esistere se in concorrenza con le attività che un solerte Concessionario svolge.
- Il Moto Guzzi World Club non deve accettare iscrizioni dirette ma solo tramite Club affiliati e riconosciuti (come avviene per l’FMI) in quanto il guzzista non deve iscriversi al M.G.W.C. solo per usufruire dell’agevolazione assicurativa, ma deve entrare a far parte di uno stile di vita che solo un’associazione come un Motoclub sul territorio, vicino casa sua, può dargli.

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