Magazine

Ancora una settimana di stop


Pubblicato venerdì 19 giugno 2009 da Fabio Galli

La conferma ufficiale è arriva ieri durante un incontro presso l’Unione industriali e così i battenti della storica fabbrica mandellese resteranno chiusi dal 22 giugno. Oggi si svolgerà un’assemblea con i lavoratori in cui le rappresentanze sindacali comunicheranno la cassa integrazione e si decideranno eventuali forme di protesta di fronte all’ennesima chiusura.

Secondo la proprietà Piaggio c’è stata una flessione delle vendite e questo ha portato alla nuova cassa integrazione. Negli storici stabilimenti di Mandello sono ancora impiegati 183 lavoratori.

«Ci rendiamo conto che la situazione si fa sempre più difficile. Stiamo attraversando un momento di profonda difficoltà con le moto di grossa cilindrata e la crisi economica non aiuta certo una produzione come la nostra» spiega Francioso dell’RSU. In azienda sale comunque anche il risentimento verso i vertici della Piaggio accusati di non affrontare il problema con strategie adeguate. La flessione delle vendite tocca tutto il mercato delle due ruote ma secondo molti lavoratori la Piaggio non crede abbastanza in Guzzi e la produzione potrebbe lasciare Mandello. Anche l’annullamento per il secondo anno consecutivo delle giornate dedicate alla Guzzi che richiamavano migliaia di appassionati è letto come un segno delle volontà di staccarsi dalle sponde del Lario.

Dalla Piaggio arrivano rassicurazioni ma la continua flessione del mercato delle moto di grossa cilindrata non permette di portare avanti la produzione a ritmo pieno e per questo si è deciso di ricorrere nuovamente alla cassa integrazione che dovrebbe essere l’ultima fino alle vacanze di agosto. A settembre potrebbe arrivare la decisione definitiva sul futuro dell’Aquila di Mandello.

Articoli simili

One Response to “Ancora una settimana di stop”

  1. dur56 scrive:

    Bisognerebbe ritornare alle origini della nascita delle moto , oggetto che sostituiva l’auto , ma con un senso di libertà in più .
    ora come si fà a sostituire un’auto ( come scelta ) con una moto che a sua volta costa il doppio ???????, perchè i Menager continuano a perseverare la teoria che la moto sia “IN” e pertanto destinata ad un mercato di possidenti, si possidenti , perche con quello che costano oggi se le possono permettere in pochi ( California € 15.000,00 – 30 milioni circa del vecchio conio ) la moto è nata per avere , ad un costo equo , un mezzo di trasporto e non un mezzo per pochi eletti , forse così anche gli operai della fabbrica potrebbero riprendere il loro lavoro e la guzzi smetterebbe di imitare le case motociclistiche Americane , che oltre tutto sono molto invidiose del prodotto Guzzi.( con esclusione dello stile )

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.