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Autovelox: paga chi va piano


Pubblicato giovedì 30 ottobre 2008 da Fabio Galli

Multe sulla via Cristoforo Colombo per chi va troppo forte, ma anche per chi va piano.

Sembra una barzelletta, ma è quello che accade tutte le notti a partire dalle ore 23 dopo il quindicesimo chilometro della Colombo in direzione Ostia dove una pattuglia del GIT (Gruppo Intervento Traffico) posiziona l’autovelox nascosto da una casetta cantoniera in prossimità dello svincolo per via di Mezzocamino.
L’autovelox è alla fine di un rettilineo in discesa lungo due chilometri dove il limite scende da 80 a 60 km/h.

Riuscire a mantenere la velocità di 60 km/h in discesa è già difficile, ma quando l’autovelox non ci multa ci pensano gli agenti del Git. Il comandante Raffaella Modaferri ammette “è vero, adesso la pattuglia multa anche chi va troppo piano perchè quelli che conoscono la postazione rallentano troppo ed evitano anche a chi supera il limite di prendere la multa”.

L’articolo applicato è il 141 comma 6 del codice della strada che recita “manteneva una velocità ridotta tale da costituire intralcio e pericolo per la circolazione”.

Quale circolazione intralcia chi procede all’una di notte sulla Colombo che è a due corsie per senso di marcia? Quale pericolo crea chi va piano alla fine di un rettilineo di due chilometri dove quindi è perfettamente visibile?

Alla richiesta di quale sia la velocità giusta da mantenere in quel tratto di strada il Comandante risponde “bisogna procedere né troppo piano né troppo forte”.

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